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Storie di giovani donne con il tumore al seno |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 17 Maggio 2010 13:55 |
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Il coraggio dell’imperfezione Giornate di sole, passeggiate con le amiche, lavoro, un matrimonio da organizzare, il desiderio di un figlio e all’improvviso il buio. Prima il sospetto, poi la certezza che il tumore si è intromesso nella tua vita. La voce si rompe all’improvviso, pianti, disperazione, sgomento, paura, ansia. Ma anche fiducia, cura, gioia, calore, affetto, gratitudine, amore. Se c’è un filo rosso in queste otto storie di pazienti, affette da tumore al seno, è proprio quello delle emozioni e dei sentimenti. Prima la paura, il terrore, di fronte a questo gigante nero e minaccioso che è il tumore e poi, a poco a poco, nelle pazienti, nasce una forza, una determinazione che fa loro affrontare con coraggio la malattia, che fa credere loro nella vita, nonostante tutto e per tutto, per i loro sogni e progetti, per i loro amori, per i loro figli. Si sente il coraggio di piangere, di parlare, di raccontare, di non nascondersi. Il coraggio dell’imperfezione che è coraggio di vivere e non di lasciarsi vivere, di assaporare ogni giorno l’autenticità di un sorriso dato o ricevuto. Non accontentarsi di rapporti mediocri o falsi, di subire piccoli sgarbi senza protestare, ma imparare a rispettarsi, a distinguere chi ci ama da chi non ci ama, imparare a riconoscersi e ad amarsi con la malattia e superata la malattia, perché anche dopo è necessario farci i conti. La sua ombra resta scavata nel corpo e nell’anima ed è come un doppiofondo, una cassa di risonanza che fa risuonare più forti le emozioni. Tra le tante vivide immagini di queste storie, ce n’è una che mi ha toccato particolarmente ed è quella della bambina di una paziente che vede la mamma provarsi per la prima volta la sua parrucca e sorridendo le dice: «Mamma con questo nuovo look sarai sempre bella, più bella». |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 15:20 |
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Numero Speciale - Case Formulation |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 04 Novembre 2009 10:41 |
NUMERO SPECIALE- La formulazione del caso: schema per la presentazione dei casi clinici e per la supervisione
- La formulazione del caso: definizioni, obiettivi, metodi e “effetti sull’esitoâ€Â   Â
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Aprile 2010 09:03 |
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Il trattamento cognitivo-comportamentale nella disfluenza verbale |
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Martedì 12 Maggio 2009 13:17 |
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Scarica l'interno articolo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, RiminiRiassunto L’articolo presenta il trattamento cognitivo comportamentale della balbuzie, un metodo articolato e completo che include un intervento, non soltanto verso l’instaurazione della fluenza del linguaggio, ma anche sulle numerose altre difficoltà concomitanti, tra cui l’evitamento delle situazioni, i pensieri automatici, la passività , le difficoltà sociali ed i tic che concorrono al mantenimento del disturbo. Dopo un breve excursus sui principali criteri diagnostici e sulle caratteristiche della disfluenza, vengono trattati i principali metodi di trattamento, in particolare ci si sofferma sulla terapia operante e sulla sua evoluzione, la terapia cognitivo-comportamentale. La CBT ha come obiettivi: eliminare o ridurre la balbuzie, proporre una tecnica di rilassamento per la gestione dell' ansia, aiutare il paziente ad affrontare le situazioni temute anziché continuare a evitarle, analizzare i pensieri negativi o irrazionali del paziente e sostituirli con pensieri razionali, aiutare il paziente a comunicare in modo assertivo, inseÂgnare tecniche per aumentare la stima di sé, rendere il paziente consapevole delle emozioni e aiutarlo a gestirle. Il protocollo di trattamento comprende: tecniche di respirazione e tecniche di instaurazione della f1uenza, tecniche di rilassamento, desensibilizzazione sistematica, terapia cognitiva, training assertivo e trattamento operante dei tic, qualora siano presenti.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Maggio 2009 12:37 |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 20 Agosto 2004 10:11 |
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Gli articoli inviati per la pubblicazione dovranno pervenire in formato word all’indirizzo e-mail
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Gli autori avranno cura di fornire l'indirizzo e-mail, indicazioni circa la città in cui lavorano, possibilmente specificando la Facoltà o Istituzione di provenienza e, infine, un recapito telefonico per eventuali comunicazioni. La redazione si riserva di richiedere agli autori modifiche e revisioni qualora i lavori non rispondessero alle caratteristiche descritte. È responsabilità degli autori ottenere i permessi scritti di riproduzione di materiale comparso in altre pubblicazioni o non di loro proprietà . Per le tesine di specializzazione si raccomanda di non superare le 20 cartelle (bibliografia esclusa). Per i casi clinici, il numero massimo di cartelle è fissato a 8. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 09:37 |
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Scritto da Administrator
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Sabato 07 Luglio 2007 09:54 |
"Psicoterapeuti In-formazione" è una rivista on line ad accesso libero, nata all’interno delle scuole di specializzazione APC e SPC di Roma da un lavoro di project di un gruppo di allievi del terzo anno, e rivolta a psicologi e professionisti che operano nel campo della salute mentale. Gli scopi che hanno portato alla realizzazione di una rivista telematica di terapia cognitiva, organizzata e gestita da specializzandi sono molteplici: valorizzare le tesi teoriche e i casi clinici più rappresentativi prodotti per l’esame di specializzazione; offrire materiale per approfondire temi interessanti o utili in un percorso di formazione; facilitare la creazione di gruppi di interesse tra specializzati/specializzandi e di collaborazione tra pari. Il target privilegiato sono gli psicoterapeuti in formazione e in particolare gli allievi delle scuole APC e SPC. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 13:46 |
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