I Processi interpersonali e il funzionamento psicologico: il modello di Lorna S. Benjamin

Il modello di Lorna Benjamin si colloca tra le teorie psicodinamiche ed interpersonali. Secondo la Benjamin gli schemi di funzionamento degli individui hanno una forte connotazione interpersonale, tanto che è possibile mettere in relazione i processi relazionali interpersonali con le strutture intrapsichiche del soggetto. Il suo assioma di base è che sia possibile collegare in modo specifico il passato e il presente, sia nei comportamenti normali che in quelli patologici. Ha alla sua base una specifica teoria della personalità, la Copy Process Theory (CPT), uno specifico modello ateorico di descrizione del comportamento interpersonale, il metodo SASB e uno specifico protocollo di intervento, la terapia Costruttivo-Interpersonale (IRT).

Il modello SASB (raffigurato nella Figura 1) ci offre un chiaro, specifico e validato insieme di descrittori di pattern comportamentali-relazionali e di rappresentazioni internalizzate e fornisce una serie di principi che connettono i comportamenti sociali percepiti e osservati tra e all’interno degli individui. Ci permette di avere una visione dei comportamenti interpersonali (il soggetto in relazione con gli altri) e delle condizioni intrapsichiche (il soggetto in relazione con se stesso).

 

 

Figura 1. Le superfici del modello SASB

Il modello SASB descrive i comportamenti interpersonali attraverso tre cluster , ciascuno dei quali rappresenta un punto di osservazione del soggetto:

1.  focalizzazione interazionale sull’altro (in grassetto)

2.  focalizzazione interazionale su di sé (sottolineato)

3.  focalizzazione interazionale sull’introietto (in corsivo)

Questi tre cluster vengono poi organizzati attraverso un ordinamento circolare basato su due dimensioni trasversali: l’affiliazione e l’interdipendenza.

Il focus sul comportamento altrui, definito focus genitoriale, include una vasta gamma di comportamenti verso, per, o riguardo altre persone e contempla tutte le sfaccettature caratterizzanti sia l’interdipendenza che l’affiliazione. Tali Azioni, Prototipicamente Simili A Quelle Aventi Nel Passato Come Referenti I Caregivers, Sono: Emancipazione, Affermazione, Amore Attivo, Protezione, Controllo, Biasimo, Attacco E Ignoro.

Il focus interazionale su di sé, definito focus infantile, implica la parte ludica, adattiva e relazionale della personalità in relazione agli altri e descrive le reazioni e le preoccupazioni del soggetto rispetto a ciò che sta per essere fatto (da altri) per, attraverso o riguardo a sé. Si riferisce, perciò, “ad uno stato reattivo ad un’azione percepita e che proviene a qualcun altro”[1]. Include una gamma di azioni prototipicamente simili a quelle che il soggetto aveva da bambino e consistono in: Separazione, Chiusura, Amore Reattivo, Fiducia, Sottomissione, Broncio, Richiamo, Trinceramento.

Il focus sull’introietto descrive le azioni intrapsichiche, ossia ciò che l’individuo fa per, attraverso o riguardo se stesso. “Questo terzo dominio”- scrive la Benjamin[2]– “descrive ciò che succede se la focalizzazione sull’altro è rivolta verso l’interno, su di sé”. I descrittori utilizzati, infatti, sono simili a quelli utilizzati per la descrizione dei comportamenti rivolti vero l’altro, sebbene siano poi auto-riferiti. Essi sono: Autoemancipazione, Amore Verso Se Stessi, Autoprotezione, Autocontrollo, Colpa Verso Di Se’, Autoattacco E Autotrascuratezza.

Attraverso ogni tipo di focus ogni punto del SASB rappresenta un’ unica combinazione delle dimensioni trasversali dell’affiliazione e dell’interdipendenza.

Le dimensioni dell’affiliazione sono rappresentate lungo un continuum dall’amore all’odio, mentre le dimensioni dell’interdipendenza si esprimono lungo un continuum dal controllo all’autonomia.

I principi predittivi del funzionamento interpersonale

Il modello SASB è caratterizzato da una serie di principi che aiutano il clinico a fare delle previsioni utili riguardo le relazioni tra le posizioni intrapsichiche e interpersonali. I principi predittivi sono la complementarietà, l’introiezione, l’opposizione, la somiglianza e l’antitesi.

Il principio di complementarietà lo osserviamo quando i membri di una diade (indicati nella Figura 1 attraverso i caratteri in grassetto e sottolineato) corrispondono per affiliazione e interdipendenza e sono entrambi concentrati su una persona. Una interazione complementare può assumere la forma della codipendenza, della profezia che si auto-avvera o può spiegarci la genesi interpersonale di alcuni disturbi della personalità: se un adulto mantiene le posizioni relazionali che aveva da bambino egli ricapitola questi primi modelli di interazione che divengono così pattern stabili di comportamento.

Il principio di introiezione è evidenziabile nella complementarietĂ  che si osserva tra il focus diretto sul comportamento degli altri e il focus diretto sull’introietto (indicati, nella Figura 1, attraverso i caratteri in grassetto e in corsivo). L’introiezione, ovvero la disposizione a trattare il sĂ© come è stato giĂ  trattato da altre persone importanti, ci permette di fare delle ipotesi sull’ impatto del comportamento dei genitori sul concetto di sè che avrĂ  il bambino. L’introietto, definibile nei termini di uno schema di sĂ©, appartiene ai fenomeni dell’intrapsichico, ma diviene direttamente osservabile nella relazione interpersonale. Se un soggetto tende ad autobiasimarsi, ad esempio, è probabile che ritenga che gli altri tendano a biasimarlo e che tenda perciò ad adombrarsi quando è in contatto con gli altri. L’importanza di questo principio è soprattutto in relazione con la vulnerabilitĂ  ai disturbi: la sensibilitĂ  all’abbandono in soggetti con disturbo Borderline di personalitĂ , sottolinea Benjamin[3], può avere alla base l’interiorizzazzione di esperienze precoci caratterizzate dall’etichetta IGNORARE.

Il principio di opposizione permette di identificare i messaggi conflittuali (essi possono essere doppi legami, messaggi ambivalenti, conflitti inconsci), individuabili nelle dimensioni opposte collocate lungo le diagonali del modello SASB (ad esempio biasimare vs affermare, emancipare vs controllare). L’opposizione ci permette di individuare possibili obiettivi terapeutici, ci permette di identificare le paure e i desideri dei pazienti e di far previsioni sull’alleanza terapeutica.

Il principio di somiglianza trova le sue radici nell’imitazione e può essere un indicatore di instabilità relazionale se manifestato da due partner nello stesso momento e nello stesso contesto interpersonale.

Il principio dell’antitesi pemette al terapeuta di individuare la posizione relazionale che più probabilmente potrebbe innescare l’opposto della situazione problematica in atto al momento della terapia. Ad esempio, osservando il modello SASB a cluster (Figura 1) possiamo notare che per modificare un comportamento di Trincerarsi sarà necessario uno spostamento dal distacco ostile verso l’obbedienza benevola (ossia Fidarsi), utilizzando quindi il complemento Proteggere.

La IRT è un approccio che mira ad affrontare più direttamente e coerentemente i desideri che stanno alla base dei problemi presentati, ossia la loro configurazione intrapsichica ed interpersonale.
Questo processo si muove costantemente tra l’analisi del passato- alla ricerca di una maggiore consapevolezza delle motivazioni dei propri pattern disfunzionali- e la valutazione del presente, al fine di aiutare la persona a gestire i comportamenti problematici e ad apprenderne di nuovi e più funzionali.

Come abbiamo potuto notare la CPT afferma che i pattern di comportamento adulti, sia adattivi che maladattivi, hanno un andamento parallelo ai pattern di comportamento sviluppati o ricordati a partire dalle relazioni con le figure di attaccamento principali. La CPT riprende il concetto di Internal Working Models di Bolwby e lo espande includendo tre modalitĂ  di far fronte ai processi interpersonali:

§  Identificazione: se il comportamento interpersonale nel presente riproduce quello di un’altra persona importante : “ Mi comporto come lui/lei”.

§  Ricapitolazione o Riassunto : se il comportamento interpersonale attuale è simile al comportamento interpersonale tenuto nel passato dal soggetto con un’altra persona significativa : “Mi comporto come se lui/lei fosse presente e avesse il controllo”

§  Introiezione: consiste nel relazionarsi nel presente con se stessi che mima la modalità di relazione del soggetto con una precedente figura di accudimento. “tratto me stesso come sono stato trattato da lui/lei”.

Il modello interpersonale e i disturbi di personalitĂ 

Nel suo lavoro del 2004 la Benjamin, utilizzando il modello SASB, fornisce una rilettura dettagliata dei criteri diagnostici dei disturbi di personalità e dei loro presumibili fattori eziologici. Nel modello delineato, un particolare stile di personalità è come se fosse una risposta ad una particolare qualità relazionale sperimentata da bambini in modo stabile.

 Lo stile di attaccamento e lo stile di vita non sono correlati solo con lo stile di personalità, ma anche col tema di vita. Possiamo notare come si articola questo modello nei diversi stili di personalità:

Nel caso dello stile di personalità paranoideo, “c’è la paura che gli altri lo attacchino per ferirlo o biasimarlo. Il desiderio è che gli altri lo confermino e lo capiscano. Se la conferma fallisce, la speranza è che gli altri lo lascino da solo o gli si sottomettano. La posizione di base è trincerarsi, rimanere differenziato e controllare strettamente il sé. Facilmente viene indotto ad un distacco rabbioso. Se minacciato, il soggetto con un stile paranoideo può attaccare per rispondere con il controllo o per distanziarsi”. [4]

Storia

Conseguenze della storia

ATTACCO, BIASIMO, CONTROLLO sadici; veniva punito per aver raccontato i segreti di famiglia.

 

 

 

 

 

Punizioni severe (ATTACCO) della dipendenza (FIDUCIA); veniva attaccato, se si faceva del male accidentalmente.

 

Confronti invidiosi sia impliciti che espliciti (BIASIMO); risentimenti duraturi.

 

Ricompensato per competenza circoscritta (CONTROLLO) mentre stava “fuori dai piedi” (TRINCERARSI).

Si aspetta l’ATTACCO e assume una posizione completamente di ritiro carico d’odio (RITIRARSI), di astensione da qualsiasi rivelazione (TRINCERARSI) e AUTOCONTROLLO. Si identifica con il genitore per CONTROLLARE, umiliare (BIASIMO) e offendere (ATTACCO) gli altri; forte lealtà alla famiglia.

 

Indipendenza fiera (DIFFERENZIARSI). Evita l’intimità, a meno che il compagno non possa essere CONTROLLATO.

 

 

Sensibile alle esclusioni e ai confronti (BIASIMO piĂą IGNORARE); serba rancore.

 

Indipendente (DIFFERENZIARSI), competente nei compiti (CONTROLLO), ma molto distaccato sul piano interpersonale (TRINCERARSI).

 Tabella 3. Stile di personalità paranoideo: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.     

Nello stile di personalitĂ  schizoide “non ci sono paure o desideri rispetto agli altri. La posizione di base implica un’autonomia attiva e passiva. Consapevolezza sociale e abilitĂ  sociali sottosviluppate. Il SOI ad ogni modo ha abilitĂ  strumentali e può riuscire a soddisfare le aspettative dei ruoli sociali formali (genitore, capo, dipendente). Può darsi che sia sposato, ma non sviluppa intimitĂ . Ci può essere una vita fantastica attiva, ma non necessariamente bizzarra” [5]

 

Storia

Conseguenze della storia

In casa ambiente formale, ordinato, in cui i bisogni fisici ed educativi sono stati soddisfatti (CONTROLLO).

  

Nessun calore emotivo e contatto sociale minimo in famiglia o altrove (IGNORARE).

 

Socializzato al lavoro.

 

 

Non è socievole, si sente a suo agio in isolamento (TRINCERARSI). Respinge ogni approccio intimo (IGNORARE).

Si dedica alle fantasie (TRASCURARSI).

Tabella 4. Stile di personalitĂ  schizoide: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.

Nello stile di personalità borderline “c’è una paura morbosa dell’abbandono e il desiderio di cure e protezione, ricevute preferibilmente con una costante vicinanza fisica al ricattatore (amante o persona che si occupa di lei). La posizione di partenza è la dipendenza amichevole da una persona, che si occupa di lei, che diventa controllo ostile, se non riesce a dare abbastanza (e non è mai abbastanza). C’è la convinzione che questa persona, segretamente, se non apertamente, ami la sua dipendenza e il suo stato di bisogno, e un oggetto introiettato malvagio attacca il sé, se ci sono segni di felicità o successo” [6]

 

Storia

Conseguenze della storia

Stile di vita caotico, come in una telenovela.

 

Abbandono traumatico. (IGNORARE -> ATTACCARE).

Il prototipo dell’incesto predispone gli stili: Dolore (RITIRIRARSI) più amore (AMORE REATTIVO).

Impotenza (SOTTOMETTERSI) e onnipotenza (CONTROLLO). Idealizzazione derivante dai modelli (FIDUCIA, AMORE ATTIVO) e svalutazione (BIASIMO), coercizione spietata (ATTACCO).

 

Definizione di sé (DIFFERENZIARSI) e felicità (AMORE REATTIVO) sono stati attaccati.

 

La malattia (FIDUCIA) sollecita le cure (PROTEGGERE).

 Crisi cercate, create; nessuna costanza.

 

L’abbandono mette in moto il “programma” (TRASCURARSI e AUTO-ATTACCO). La struttura dell’incesto si ripete:

Fonde dolore e amore. Impotente e onnipotente (CONTROLLO). Idealizza (FIDUCIA, AMORE ATTIVO) e svaluta (BIASIMO, ATTACCO).

 

 

Interiorizza l’attacco, quando ha fatto bene qualcosa (AUTO-ATTACCO).

 

 Esagera il malessere (FIDUCIA), perché ci si occupi di lei (AUTO-PROTEZIONE).

 Tabella 5. Stile di personalità borderlinee: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.     

Nello stile di vita antisociale “sussiste un modello di inappropriato e inadeguato desiderio di controllare gli altri, attuato attraverso una maniera distaccata. C’è un forte bisogno di essere indipendente, di non essere controllato dagli altri, spesso considerati con disprezzo. Sussiste la propensione a utilizzare modalità selvaggiamente aggressive, per rafforzare il bisogno di controllo e indipendenza. Il soggetto con stile di personalità antisociale si presenta spesso come una persona amichevole e socievole, ma quell’apparenza di amicizia è sempre accompagnata da una posizione fondamentale di distacco. Al soggetto non interessa cosa succede a sé o ad altri”. [7]

 

Storia

Conseguenze della storia

Genitori duri e noncuranti (ATTACCO, IGNORO).

 

 

 

 

CONTROLLO, BIASIMO sporadico e inadeguato da parte dei genitori; facilmente umiliante.

 

 

Genitori incapaci di fornire cure adeguate (AMORE ATTIVO o PROTEGGO piĂą IGNORO).

 

CONTROLLO esercitato dal bambino per trascuratezza dei doveri da parte dei genitori.

IGNORA, trascura ed è insensibile agli altri. Un certo distacco (MI TRINCERO) interferisce nel comportamento sociale. L’ATTACCO è inadeguato alle situazioni. Gli altri tendono a sfruttare (MI PROTEGGO più IGNORO).

 

Protegge ferocemente la propria autonomia.

(DIFFERENZIARSI, MI TRINCERO), BIASIMA facilmente. Ama CONTROLLARE, IGNORA.

 

Abuso di droga, prostituzione, crimine (MI PROTEGGO piĂą MI TRASCURO). Finta premura o truffa (AMORE ATTIVO o PROTEGGO piĂą IGNORO).

 

Controllo non esercitato su esplicita richiesta (CONTROLLO piĂą IGNORO).

 Tabella 6. Stile di personalità antisociale: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.      

Nello stile narcisistico di personalità “è presente un’estrema vulnerabilità di fronte alle critiche o al fatto di essere trascurato, insieme ad un grande desiderio d’amore, di sostegno, nonché di rispetto e ammirazione da parte degli altri. La posizione di fondo include l’amore incondizionato di sé e il presunto controllo sugli altri. Se il sostegno viene meno o se ci sono segni di mancanza di perfezione, la stima di sé precipita verso un’acuta autocritica. Totalmente incapace di empatia, questo soggetto tratta gli altri con disprezzo e ritiene se stesso al di sopra e fuori del comune”. [8]

Storia

Conseguenze della storia

 Amore e adorazione non contingente (AMORE ATTIVO più IGNORARE) “disinteressati” (TRINCERARSI).

 

 Protezione sottomessa (SOTTOMETTERSI più PROTEGGERE).

 

 

 

 

 Implicito disprezzo ed esplicito disappunto (BIASIMARE) per qualsiasi segno di imperfezione. 

 1. Amore e adorazione di sé non contingente (AMORE DI SE’ ATTIVO più TRASCURARSI).

 

 

 2. Arrogante (BIASIMARE) aspettative di deferenza e attenzioni non contingenti.

Si prende il CONTROLLO; si rende autonomo (DIFFERENZIARSI); sbotta di rabbia (ATTACARE), se ha aspettative non soddisfatte.

 

 3. Concetto di sé si abbassa (BIASIMARE SE’) nell’assenza di adorazione non contingente o se ci sono segni di imperfezioni.

Tabella 7. Stile di personalitĂ  narcisistico: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.

Nello stile istrionico di personalità “sussiste un grande timore di essere trascurato insieme al desiderio di essere amato e accudito da qualcuno potente che, nonostante tutto, possa essere controllato, usando la seduzione e i modi divertenti. La posizione di fondo è di amichevole affidamento, accompagnato in segreto da un irriverente ordine del giorno, che prevede il costringere gli altri a dispensargli il nutrimento e l’amore desiderati. Comportamenti seduttivi fuori luogo e tentati suicidi a fini manipolativi sono esempi di queste costrizioni”. [9]

Storia

Conseguenze della storia

Amato per il suo aspetto esteriore e per essere una persona divertente (AMORE REATTIVO).

CapacitĂ  non riconosciute (DIFFERENZIARSI).

Preferito al genitore dello stesso sesso.

 

 

L’aspetto fisico, il fascino (AMORE REATTIVO). Sono sufficienti a controllare chi si prende cura di lei.

 

 

 

In seno alla famiglia, le viene richiesto un continuo impegno ad essere affascinante (AMORE REATTIVO), come fingendo che ci sia dell’affetto in un contesto di reale abbandono (costruendosi intanto un muro attorno).

 

La salute cagionevole e il bisogno (FACCIO AFFIDAMENTO) sono sufficienti a CONTROLLARE ci si prende cura di lei.

Molto interessato all’aspetto suo fisico e al grado di divertimento raggiunto (AMORE REATTIVO).

Rende nulle le proprie capacitĂ .

Minacciato dalla dipendenza dagli altri.

Disprezza quelli dello stesso sesso (BIASIMO).

 

La concezione di sé è basata sull’abilità nel forzare gli altri a prendersi cura di lei (CONTROLLO più FIDUCIA), seducendo (AMORE REATTIVO) o con il BIASIMO.

 

Affascinante, divertente (AMORE REATTIVO), ma personalmente inaccessibile (MI TRINCERO).

 

 

 

Pretende (CONTROLLO) nutrimento non appena ne sente il bisogno (FIDUCIA).

Tabella 8. Stile di personalitĂ  istrionico: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.

Nello stile evitante di personalitĂ  “c’è un’intensa paura dell’umiliazione e del rifiuto. Sentendosi in fallo, l’evitante si distacca e si limita con cautela, in modo da evitare l’imbarazzo previsto. Desidera intensamente amore e accettazione, ma giungerĂ  ad una vera intimitĂ  solo con quelle poche persone che supereranno degli esami sulla sicurezza molto stringenti. Occasionalmente, l’evitante perde il controllo ed esplode in un’indignazione irosa”. [10]

Storia

Conseguenze della storia

All’inizio cure amorevoli (AMORE ATTIVO, PROTEGGERE).

 

CONTROLLO diretto alla creazione di un’immagine sociale e derisione per i fallimenti (BIASIMO).

 

 

Autonomia forzata associata alle imperfezioni (BIASIMO piĂą IGNORARE, ATTACCO).

 

 

Essere in guardia con gli estranei; supporto al distacco sociale (TRINCERARSI) 

Desiderio di contatto sociale e di cure (AMORE ATTIVO, PROTEGGERE).

 

Autocontrollo per evitare l’imbarazzo (AUTOCONTROLLO). Insicurezza per la propria immagine (AUTOBIASIMO). Estrema sensibilità all’umiliazione.

 

Si sforza di compiacere rimanendo trincerato (ADOMBRARSI piĂą (TRINCERARSI); richiede sicurezza. Scoppi di BIASIMO imitativi.

 

Paure paranoidi degli estranei (RITIRARSI); lealtà alla famiglia. 

Tabella 9. Stile di personalità evitante: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.           

Nello stile di personalità dipendente “la posizione di base è quella di una marcata tendenza alla sottomissione ad una persona dominante, che dovrebbe offrire cure e guida senza fine. Il desiderio è di mantenere il contatto con questa persona, anche se ciò significa tollerare abusi. L’individuo con stile di personalità dipendente crede di essere strumentalmente incompetente; e ciò significa che non può sopravvivere senza l’altra persona dominante”. [11]

Storia

Conseguenze della storia

Infanzia splendida, cure eccellenti (PROTEZIONE).

 

 

La custodia e le cure non sono terminate con il passare del tempo. (CONTROLLO, BIASIMO). Nessuna pratica dell’autonomia, della competenza (non DIFFERENZIATO). Scarso concetto di sé per difetto (AUTOBIASIMO)

 

Viene preso in giro (BIASIMO) dai coetanei per mancanza di competenza.

 

Storia alternativa: CONTROLLO manifesto, genitori abusivi (BIASIMO, ATTACCO), che ad ogni modo si sono occupati di lui; nessun messaggio complesso.

Protezione, ha bisogno di cure, di controllo (PROTEZIONE, CONTROLLO).

 

Comportamenti compiacenti, dipendenti (FIDUCIA, SOTTOMISSIONE, ADOMBRARSI). Autonomia (DIFFERENZIATO) evitata a tutti i costi. Si considera inadeguato (AUTOBIASIMO); tollera il BIASIMO.

 

 

Si sente inadeguato, incompetente (AUTOBIASIMO).

 

 

Come indicato nei passi 1-3.

 Tabella 10. Stile di personalità dipendentee: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.

Nello stile di personalità Ossessivo-Compulsivo “c’è la paura di fare un errore o di essere accusati per l’imperfezione. La ricerca dell’ordine porta ad una posizione interpersonale di base di biasimo e controllo sconsiderato degli altri. Il controllo dell’OCD si alterna con l’obbedienza cieca all’autorità o a un principio. C’è un’autodisciplina eccessiva, oltre che la limitazione dei sentimenti, una dura autocritica e la trascuratezza nei propri confronti”. [12]

Storia

Conseguenze della storia

Coercizione inesorabile ad eseguire, a fare correttamente e a seguire le regole, indipendentemente dai costi personali (CONTROLLO piĂą IGNORARE).

 

 

 

 

Giudicato come un “bambino terribile”; punito perché imperfetto e non ricompensato per i successi; ha assistito alla punizione dei fratelli per la loro imperfezione; responsabilità senza potere (BIASIMO).

 

Regole insegnate senza coinvolgimento personale (TRINCERARSI e CONTROLLO piĂą IGNORARE).

Dominio sconsiderato degli altri (CONTROLLO più IGNORARE). Perfezionismo che impedisce un concetto di sé equilibrato (AUTOCONTROLLO più TRASCURARSI). Sottomissione all’autorità e motivazioni morali che risultano fondamentalmente in scontrosità (SOTTOMETTERSI più TRINCERARSI).

 

 

Punisce, degrada se stesso e gli altri, perché non sono perfetti (AUTOBIASIMO, BIASIMO); si concentra sugli errori.

 

 

Obbediente, ma inaccessibile sul piano personale (SOTTOMETTERSI più TRINCERARSI). I sentimenti d’affetto sono limitati (AUTOCONTROLLO più IGNORARE).

 Tabella11. Stile di personalità oss-compulsivo: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.

 Nello stile di personalitĂ  passivo- aggressivo “c’è la tendenza a considerare ogni forma di potere sconsiderata e trascurante, assieme alla convinzione che le autoritĂ , o chi fornisce le cure, sono incompetenti, ingiuste e crudeli. Il PAG obbedisce alle richieste o ai suggerimenti percepiti, ma fallisce nell’esecuzione. Spesso si lamenta del trattamento ingiusto e invidia gli altri e prova risentimento, perchĂ© sono trattati meglio. La sua sofferenza accusa le persone che si occupano di lui o le autoritĂ  negligenti. Il PAG teme il controllo in ogni forma e desidera una restituzione delle cure amorevoli”. [13]

Storia

Conseguenze della storia

Buon allevamento nell’infanzia (PROTEGGERE).

 

 

Perdita improvvisa delle cure con richieste ingiuste di prestazione (CONTROLLO piĂą IGNORARE).

 

 

 

 

Severe punizioni (ATTACCO o BIASIMO) per la rabbia, l’autonomia (DIFFERENZIARSI) o per non essersi SOTTOMESSO e non aver seguito i compiti.

Si aspetta, si sente in diritto di ricevere sostegno e conforto (PROTEGGERE).

 

Suscettibile al potere; considera le persone che si prendono cura, le autorità sconsiderate, incompetenti e trascuranti (CONTROLLO più IGNORARE). Si sente deprivato; si lamenta per l’ingiustizia; è pieno di risentimento e invidia (ADOMBRARSI più BIASIMO).

 

Bisogno punitivo (ADOMBRARSI piĂą BIASIMO).

Il danno a se steso è un’accusa dell’autorità, di chi si occupa di lui (AUTOATTACCO più BIASIMO). Apparentemente obbedisce, ma in realtà resiste alle richieste di esecuzione (SOTTOMETTERSI più TRINCERARSI o DIFFERENZIARSI).

 Tabella 12. Stile di personalità passivo-aggressivo: schema di correlazione tra esperienze infantili e stile di vita.