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Home Rivista n° 3 Giugno 2009 Chiara Moreschi Trattamento dei sintomi positivi della schizofrenia
The International peer-reviewed open-access journal of scientific research in psychology (from Rome, Europe)

Trattamento dei sintomi positivi della schizofrenia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 23 Agosto 2009 15:58
Indice
Trattamento dei sintomi positivi della schizofrenia
Classificazioni diagnostiche
Eziologia della schizofrenia: i modelli stress-vulnerabilità
Breve storia della psicoterapia della schizofrenia
L’approccio cognitivo-comportamentale alla schizofrenia
Il paradigma cognitivo generale dei disturbi psicopatologici
Modelli di psicoterapia cognitivo-comportamentale per la schizofrenia
I deliri inquadrati attraverso il paradigma cognitivo ABC
Le “voci” inquadrate attraverso il paradigma cognitivo ABC
Il trattamento cognitivo dei deliri e delle voci
Il trattamento dei deliri
Il trattamento delle “voci”
Prove di efficacia dell’approccio cognitivo-comportamentale alla schizofrenia
Bibliografia
Tutte le pagine

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Riassunto

L’evoluzione delle terapie di tipo cognitivo per il trattamento della schizofrenia si è avuta in un periodo cruciale nella storia delle terapie psichiatriche, caratterizzato da un netto progresso delle conoscenze sul funzionamento neurocognitivo e sulle tecniche di trattamento delle psicosi.

Sebbene a partire dal concetto di demenza praecox di Kraepelin (1919) si sia tentato di individuare una disfunzione cerebrale che spieghi l’eziologia della schizofrenia, tale approccio si è dimostrato riduttivo.

Numerose ricerche di tipo genetico, farmacologico, neurofisiologico dimostrano chiaramente l’importanza dei fattori biologici nelle psicosi, ma tali fattori non sono di per sé sufficienti a spiegarne l’eziologia; per comprendere meglio l’insorgenza ed il decorso dei sintomi psicotici è necessario prendere in considerazione come anche fattori psicologici e sociali interagiscano con una predisposizione biologica (modelli “stress-vulnerabilità”).

Analogamente, il trattamento della schizofrenia non può limitarsi ad affrontare in modo riduzionistico una sola componente del disturbo, ma deve orientarsi verso un approccio biopsicosociale integrato, che comprenda aspetti farmacologici, psicoterapici e riabilitativi e tenga conto di una molteplicità di aree d’intervento (individuali, familiari e sociali).

Scopo del presente lavoro è quello di illustrare i principali modelli di terapia cognitivo-comportamentale (TCC) applicati alla schizofrenia, con particolare riferimento al trattamento dei sintomi positivi (deliri e allucinazioni).

 



Ultimo aggiornamento Domenica 23 Agosto 2009 17:34
 


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