|
Il trattamento cognitivo-comportamentale nella disfluenza verbale |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Martedì 12 Maggio 2009 13:17 |
|
Scarica l'interno articolo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, RiminiRiassunto L’articolo presenta il trattamento cognitivo comportamentale della balbuzie, un metodo articolato e completo che include un intervento, non soltanto verso l’instaurazione della fluenza del linguaggio, ma anche sulle numerose altre difficoltà concomitanti, tra cui l’evitamento delle situazioni, i pensieri automatici, la passività, le difficoltà sociali ed i tic che concorrono al mantenimento del disturbo. Dopo un breve excursus sui principali criteri diagnostici e sulle caratteristiche della disfluenza, vengono trattati i principali metodi di trattamento, in particolare ci si sofferma sulla terapia operante e sulla sua evoluzione, la terapia cognitivo-comportamentale. La CBT ha come obiettivi: eliminare o ridurre la balbuzie, proporre una tecnica di rilassamento per la gestione dell' ansia, aiutare il paziente ad affrontare le situazioni temute anziché continuare a evitarle, analizzare i pensieri negativi o irrazionali del paziente e sostituirli con pensieri razionali, aiutare il paziente a comunicare in modo assertivo, insegnare tecniche per aumentare la stima di sé, rendere il paziente consapevole delle emozioni e aiutarlo a gestirle. Il protocollo di trattamento comprende: tecniche di respirazione e tecniche di instaurazione della f1uenza, tecniche di rilassamento, desensibilizzazione sistematica, terapia cognitiva, training assertivo e trattamento operante dei tic, qualora siano presenti.
|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Maggio 2009 12:37 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Numero Speciale - Case Formulation |
|
|
NUMERO SPECIALE
- La formulazione del caso: definizioni, obiettivi, metodi e “effetti sull’esito”
|
|
Disturbi di personalità dal DSM-IV al DSM-V |
|
di Francesco Mancini e Katia Tenore scarica il file in PDF |
|
|
Storie di giovani donne con il tumore al seno |
|
|
|
|
Scritto da Administrator
|
|
Lunedì 17 Maggio 2010 13:55 |
|
Il coraggio dell’imperfezione Giornate di sole, passeggiate con le amiche, lavoro, un matrimonio da organizzare, il desiderio di un figlio e all’improvviso il buio. Prima il sospetto, poi la certezza che il tumore si è intromesso nella tua vita. La voce si rompe all’improvviso, pianti, disperazione, sgomento, paura, ansia. Ma anche fiducia, cura, gioia, calore, affetto, gratitudine, amore. Se c’è un filo rosso in queste otto storie di pazienti, affette da tumore al seno, è proprio quello delle emozioni e dei sentimenti. Prima la paura, il terrore, di fronte a questo gigante nero e minaccioso che è il tumore e poi, a poco a poco, nelle pazienti, nasce una forza, una determinazione che fa loro affrontare con coraggio la malattia, che fa credere loro nella vita, nonostante tutto e per tutto, per i loro sogni e progetti, per i loro amori, per i loro figli. Si sente il coraggio di piangere, di parlare, di raccontare, di non nascondersi. Il coraggio dell’imperfezione che è coraggio di vivere e non di lasciarsi vivere, di assaporare ogni giorno l’autenticità di un sorriso dato o ricevuto. Non accontentarsi di rapporti mediocri o falsi, di subire piccoli sgarbi senza protestare, ma imparare a rispettarsi, a distinguere chi ci ama da chi non ci ama, imparare a riconoscersi e ad amarsi con la malattia e superata la malattia, perché anche dopo è necessario farci i conti. La sua ombra resta scavata nel corpo e nell’anima ed è come un doppiofondo, una cassa di risonanza che fa risuonare più forti le emozioni. Tra le tante vivide immagini di queste storie, ce n’è una che mi ha toccato particolarmente ed è quella della bambina di una paziente che vede la mamma provarsi per la prima volta la sua parrucca e sorridendo le dice: «Mamma con questo nuovo look sarai sempre bella, più bella». |
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Maggio 2010 15:20 |
|
Leggi tutto...
|
|
Scopo del corso è di far acquisire ai partecipanti, alla luce dei più recenti sviluppi sul trattamento efficace dei disturbi mentali, alcune strategie fondamentali ai fini dell’accettazione. In particolare saranno presentate le procedure dell’ACT (Acceptance and Commitment Therapy, Hayes et al., 2006; Bach & Moran, 2008; Twohig et al., 2006), quali la defusion, il contatto con il momento presente e l’accettazione esperienziale.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |